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U Bucalon

ottobre 7, 2009

11 ottobre 2009
U Bucalon
[ovvero la casa del Nitto: escursione da Artana a Bogli, val Boreca
organizzata da “la Pietra verde”]

Lunghezza dell’itinerario Km 8 andata e ritorno
Dislivello m. 136
Difficolta`: nulla
Ritrovo a Brignano Frascata (AL) ore 8.30

La val Boreca (PC) si trova incastonata tra le valli Trebbia e
Scrivia; e` forse una delle valli piu` selvagge dell’Appennino ed e`
dominata dalla maestosa e inconfondibile sagoma del monte Alfeo,
soprannominato l’Olimpo dell’Appennino. L’omonimo torrente nasce tra i
monti Cavalmurone (m 1670 s.l.m.), Chiappo (1701) e Alfeo (1651) per
terminare la sua tortuosa corsa nel fiume Trebbia tra i paesi di
Traschio e Losso. Impossibile per chi la prima volta scopre questa
valle non rimanerne ammaliati; la prima impressione e` quella di un
luogo rimasto intatto da secoli, dove la natura e` la vera e unica
protagonista mentre i piccoli segni lasciati dal lavoro dell’uomo come
i piccoli borghi e i mulini ad acqua ormai quasi tutti abbandonati si
inseriscono perfettamente nell’ambiente che li circonda e addirittura
ne arricchiscono e impreziosiscono tutto il paesaggio circostante.
Pochissime le strade che la percorrono, la zigzagante provinciale che
da Ottone in val Trebbia sale alle Capanne di Cosola, mentre piccole e
a volte sterrate stradine collegano i piccoli nuclei ubicati a mezza
costa sulle ripide sponde di questa impervia valle.

Proprio a mezza costa, quasi completamente dispersi sul fianco
sinistro del torrente troviamo i paesi di Artana e Bogli. Bogli (987)
d’inverno e` completamente disabitato da non molti anni; e` un piccolo
villaggio composto da case, volte, viuzze e muri in pietra locale con
la chiesa parrocchiale e il piccolo cimitero adagiati nella parte più
alta del paese. Ma e` nel periodo estivo che grazie alla quasi totale
ristrutturazione delle abitazioni il paese si rianima di villeggianti
e residenti che in questo luogo mantengono ancora vivi anche se solo
per un piccolo periodo dell’anno l’impegno, la volonta` e la grande
passione di tornare il più possibile nel luogo dove molti di loro sono
nati e cresciuti. In questo luogo inoltre vennero al mondo gli
antenati del grande maestro Toscanini. Artana (1138) e` un
piccolissimo agglomerato composto di case in pietra, una chiesa con il
cimitero, stalle, sorgenti, ma a differenza del paese di Bogli,
troviamo ancora una famiglia che vive in questo luogo per tutti i
giorni dell’anno. Il piccolo paese una volta era provvisto di mulino
ad acqua, nei pressi del rio Fosso Curle poco distante all’abitato.

Il sentiero parte dal piazzale vicino alla chiesa parrocchiale,
attraversa la via principale del paese, incontrando alcune sorgenti e
segue una curva di livello che costeggia il Fosso Curle attraversando
immensi boschi di faggio che ci conducono in circa 40 minuti a Case
Borgonovo ovvero “u Bucalon”, perfettamente a meta` strada dal paese
di Bogli.
In questo sperduto e isolatissimo luogo troviamo una casa in sasso, di
fronte a noi si staglia la mole isolata del monte Alfeo, mentre ai
nostri piedi digradano in maniera quasi inaccessibile vecchie faggete;
in lontananza si sente il fragore dell’acqua del torrente Boreca che
ormai da milioni e milioni di anni scava attraverso la durissima
roccia dell’Appennino il suo tortuoso percorso che lo accompagnera`
fino nella valle Trebbia.

In questo luogo ha vissuto per una vita intera Marziano Rossi “il
Nitto” [www.appennino4p.it/nito]. Il Nitto era una persona
straordinaria: all’eta` di 97 anni viveva solo in questa casetta, per
tutti aveva una battuta, un aneddoto da raccontare… e di certo non
gli mancavano, vista la vita travagliata che ha vissuto: da quando
faceva il ciabattino a Genova a quando durante la guerra gli
bruciarono la casa la vigilia di Natale, ma anche racconti piu`
semplici: dai ghiri o dalle faine che aveva vicino a casa, agli
ululati del lupo che sentiva lontano e nonostante l’eta`, sia le forze
sia la memoria non lo abbandonavano, potevi vederlo nel bosco a fare
legna o poteva parlarti di come sono nati gli Appennini!
Questo era il Nitto, un uomo amato da tutti, ora la val Boreca ha
perso un suo tesoro, non lo rivedremo piu` muoversi agile tra quei
boschi, ma restera` sempre nel cuore di tutte quelle persone che hanno
avuto la grande fortuna di conoscerlo.

Proseguendo il sentiero, anche se stretto, costeggia parecchi muretti
a secco di controripa e sottoscarpa, testimonianti l’opera di
spietratura dei terreni coltivati fino agli anni Sessanta, ormai
rimboschiti dalle essenze spontanee, fino a raggiungere una piccola
cappelletta della Madonna e infine dopo pochi minuti si giunge al
paese di Bogli.

Si consiglia: scarponcini da trekking e nello zaino felpa e mantellina
impermeabile

Info: 338.5291405 – 339.5913281 – assopietraverde@yahoo.it

2 commenti

  1. saludos de la familia ROSSI ,de ARGENTINA.Somos familia de MARCIANO ROSSI,NITO.


    • parece que no leyeron nuestro saludo



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